Chi sono

Utente: nazorlando
Nome: Nazzareno Orlando
Mi chiamo Nazzareno Orlando, sono nato e vivo a Benevento. Sono laureato in Ingegneria Civile e lavoro presso un’azienda aerospaziale. Ho iniziato la mia carriera di giornalista ed operatore culturale ideando e conducendo trasmissioni in radio e tv libere. Ho collaborato per anni con quotidiani e riviste specializzate sia in ambito locale che nazionale. Sono giornalista pubblicista e ho diretto per alcuni anni il mensile “Terra di mezzo”. Ho lavorato presso una società specializzata nel settore dell’organizzazione e gestione di eventi, sia in qualità di addetto stampa che di esperto in marketing pubblicitario. Mi sono diplomato in regia ed ho, per lungo tempo, insegnato in diverse scuole di teatro dopo aver seguito anche numerosi stage e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Ho ricevuto tre premi nazionali per mie composizioni, alcune delle quali sono state editate in raccolte letterarie. Mi sono occupato con grande passione di teatro di sperimentazione dando vita ad un gruppo (Temperafusibili) che per lungo tempo ha operato producendo performance,video e spettacoli. Ho ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura e Comunicazione per circa un decennio dando vita ad un corposo palinsesto di eventi che ha spaziato nelle diverse forme artistiche. Per 27 anni ininterrottamente ed in ruoli diversi ho collaborato alla realizzazione del Festival Benevento Città Spettacolo. Ho collaborato con il Ministero del Lavoro nella realizzazione di alcuni importanti progetti tra cui, mi piace ricordare, quello denominato Techne’ mirato soprattutto alla formazione di giovani professionisti nei vari settori dello spettacolo. Attualmente sto lavorando ad un nuovo progetto multimediale che tra breve dovrebbe essere commercializzato e che mi ha dato la possibilità di riprendere una mia vecchia idea relativa alla possibilità di creare una concreta collaborazione tra artisti che condividono un percorso comune fatto di nuove e diverse sensibilità.Il primo step del progetto si è concretizzato attraverso la pubblicazione del libro "IL VENTO NEL SACCO " Colectanea Pensiero Lento .Ho da poco finito di condividere una esperienza cinematografica in compagnia di Roberto Herlizka,Lello Arena e Chiara Muti. Titolo "RIEN VA" Regia Ruggero Cappuccio

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sabato, 21 novembre 2009

Due eventi da non perdere

 

           Streaming

Ascolta Il prossimo Martedì 24 alle ore 8,15 lo speciale
informazione dedicato alle problematiche connesse
alla vicenda di cui ci stiamo occupando da qualche
settimana relativa alla libertà di informazione.
In studio conduce Ginesia Dionizio .Io sarò ospite!
Interventi di Alfredo Pietronigro Direttore Gazzetta  di Benevento e Danila De Lucia Direttore Messaggio D'Oggi.Il tutto con la regia di
  Luca Bravi

Un eccezionale concerto con uno straordinario musicista!!
 
 Per informazioni Elletti Agency Benevento
postato da: nazorlando alle ore 07:49 | link | commenti
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giovedì, 19 novembre 2009

UNA PROPOSTA: la rete merita il Nobel per la pace!

I4P Wired
postato da: nazorlando alle ore 23:50 | link | commenti (1)
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mercoledì, 18 novembre 2009

Un tassello ancora

Andando controcorrente,come è caratteristica di questo BLOG,vogliamo festeggiare immediatamente i 26100 visitatori ovvero i 100 soggetti dinamicamente attivi che hanno letto le nostre elucubrazioni dall'ultimo post ad oggi (24 ore orsono). Lo facciamo ,per mantenere inalterato il filone,ritornando ancora una volta sull'argomento Libertà di stampa.Ancora una volta ,dunque,utilizzeremo le valutazioni di "altri" per far comprendere che il problema si è amplificato ed  stato  anche ben inquadrato.

L'assessore Del Vecchio e la libertà di stampa...Episodio increscioso nei confronti di due organi di informazione    

foto strane 279

La "punizione" inflitta per le critiche ritenute eccessive e quindi di non inviare comunicati stampa è anacronistica e soprattutto ingiustificabile specie se arriva da un amministratore con delega alla cultura......Il nostro giornale non rientra nella lista di proscrizione stilata dal vice sindaco Raffaele Del Vecchio, nonchè assessore alla cultura, però, a distanza di qualche giorno e visto che non ci sono state prese di posizione forti e concrete da parte di nessuno e sottolineamo nessuno, vorremmo esprimere la nostra sentitissima solidarietà agli "amici" de il "Messaggio d'Oggi" e de "La Gazzetta di Benevento". L'ufficializzazione dell'esclusione di questi due organi di informazione è a dir poco stucchevole, oltre che anacronistica. Ma al di là della reazione istintiva e sbagliata, la cosa che lascia basiti è la conferenza stampa convocata dal "nostro" giovane e brillante assessore nonchè vice "primo cittadino" che in quella occasione ha ribadito questa sua decisione... Ma scherziamo? Il rappresentante di un ente pubblico che istituzionalizza certe decisioni personali e che vanno contro la libertà di opinione, giudizio, critica... Non, no e poi no. Ma la stortura è che da un governo moderno e di centrosinistra viene partorito il "silenzio" verso i "cattivi" è davvero il colmo.
Caro assessore Del Vecchio anche se dovesse rivedere questa decisione e speriamo per lei che lo faccia, questa sua "decisione" era, è e resterà una macchia incancellabile. Le diciamo un'ultima cosa, giusto per chiudere questa nostra "lettera aperta" rubata nella rubrica simpatica e gradevole del nostro personaggio "Giovanni Pappice". Ha pensato cosa dovremmo fare noi del mondo dell'informazione per biasimare o condannare scelte, decisioni, alcuni programmi e tutto il resto legati al suo assessorato, quello della cultura ed in merito a certi "investimenti" di fondi comunali?
Rifletta e poi ci risponda, ah già, lei non risponde perchè probabilmente vieterà anche per noi l'invio di comunicati stampa...
Certo è che siamo preoccupati. E non poco...
 
I racconti di Gianni Pappice (www.Beneventofree.it)
postato da: nazorlando alle ore 19:32 | link | commenti (3)
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martedì, 17 novembre 2009

Ancora un tassello

Siamo arrivati proprio in queste ore alle 26000 presenze sul Blog del Viaggio.Solitamente abbiamo utilizzato  intriganti forme grafiche per scandire la crescita progressiva  di questo  spazio non omologato ma,questa volta,riteniamo opportuno  utilizzare l'occasione per ritornare sul tema dell libertà d'informazione su cui pochi ,per la verità,si sono adeguatamente  spesi (tranne ovviamente i censurati )! Lo facciamo con consapevolezza e utilizzando non le nostre parole nè i nostri giudizi (che sarebbero considerati faziosi) bensì servendoci dell'editoriale apparso sul giornale on -line  www.Sannioweek.it
Metti un assessore che vieta l'invio di comunicati stampa a due testate. Metti che lo stesso non solo non smentisce l'episodio, ma rincara la dose con concetti di libertà d'informazione tutti suoi. Se permettete qualunque giornale locale avrebbe il diritto-dovere d'indignarsi dopo le parole ascoltate.
assessore alla Scultura    Sognotalebano

Deve aver sviluppato un concetto di libertà d’informazione personalizzato e tutto suo l’assessore alla Cultura di Benevento. Sarà l’aria rarefatta di certe stanze del potere (o di certe scuole politiche in cui si è studiato e a cui ci si ispira). Potere che, a volte, logora anche chi ce l’ha, generando arroganza, superbia e totale mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente. L’episodio è conosciuto ai più. L’assessore alla Cultura Del Vecchio ha dato il preciso ordine di non inviare più comunicati stampa della manifestazione “Universo Teatro” a due giornali locali (“Gazzetta di Benevento” e “Messaggio d’Oggi”), applicando così una tanto indegna quanto sconcertante discriminazione su due organi di informazioni.
In conferenza stampa non solo non ha smentito tutto ciò, ma ha anche rincarato la dose, legittimando la sua azione. Il sillogismo del poco tollerante assessore (intollerante, evidentemente, verso chi non la pensa come lui) è stucchevole. Poiché il giornale x “massacra” (laddove per “massacra” s’intende “esercita il giusto diritto di critica”) la manifestazione y, io comune per punizione non gli mando più i comunicati stampa (così s’impara) e lo escludo anche dalle trattative per le inserzioni pubblicitarie (tié!). Come ti difendo la libertà d’informazione. Sui comunicati stampa il discorso non torna proprio. Anzi gli torna indietro come un boomerang. Un qualsiasi ente pubblico ha (anzi avrebbe, siamo pur sempre in Italia) il dovere morale di inviare le proprie comunicazioni istituzionali a tutti gli organi di stampa. Un ente pubblico (cioè di tutti) non può stabilire di mandare i comunicati solo a chi compiace il padrone, a chi se ne sta buono buono relegato in un angolino, a chi non disturba. Già che c’era poteva stilare una lista di proscrizione con i giornali sgraditi e i giornalisti indesiderati che ancora si ostinano ad essere indipendenti e a stare con la schiena dritta. Una lista di proscrizione sparata in bella vista nell’albo pretorio. Ovviamente sempre dopo quella, già lunga, di prostituzione intellettuale. Giornalistica naturalmente.
Lui sarebbe un assessore alla Cultura e non alla Scultura delle sue idee ed opinioni (che devono essere le sole in circolazione) da scolpire come uniche possibili, indiscutibili ed insindacabili. E in quanto assessore dovrebbe essere il primo difensore della libertà di pensiero. Dovrebbe tutelare tutte le idee, la diversità intellettuale, la varietà di opinioni, ecc. Se non lo fa, non può svolgere tale mansione.
DISCREZIONALITA’ AD CAPOCCHIAM
Sul discorso relativo alla pubblicità, possiamo essere d’accordo. Decide l’ente pubblico quali giornali usare per la sua pubblicità. Il principio è giusto. Il criterio di scelta (che sarebbe quello di contrattare con quelli che non esprimono opinioni diverse da quelle dell’amministrazione) distorto e molto discriminatorio. Non è che un comune sceglie dove fare pubblicità in base al livello di servilismo e zerbinaggio dei giornali o magari aspettandosi poi che gli stessi non possano esercitare un minimo diritto di critica. La libertà dei giornali, in questo caso, non finisce dove inizia quella del comune perchè la libertà d’informazione coincide con il preciso dovere ed il rigoroso compito di informare anche sul lavoro degli enti pubblici (e il diritto di critica fa parte dell’informare). La libertà dei giornali non finisce dove inizia quella di un comune perché se quella di un comune sconfina nelle baggianate o, peggio ancora, nelle irregolarità, è buon dovere di ogni giornalista farlo notare e spiattellarglielo in faccia. La scelta dell’interlocutore con il quale aprire una trattativa non si può misurare su queste basi. Che di sensato hanno ben poco. Potevano benissimo adottare come criterio quello meritocratico delle vendite (nel caso del cartaceo) e degli utenti che si collegano (nel caso dei giornali on-line). Invece è stata usata una discrezionalità ad capocchiam.
La verità è che molti confondono la cosa pubblica con il giardino di casa e i giornali per i loro megafoni. E seguendo alla lettera queste strane convinzioni, decidono a chi consentire l’accesso alle notizie e a chi sbattere la porta in faccia perchè ha l’unico torto di fare il proprio mestiere. E meno male che sono gli stessi che fingevano di difenderla quella benedetta libertà d’informazione. Un merito, però, va loro riconosciuto. Recitavano bene la loro parte. Almeno fino ad oggi che si sono smascherati.

Giovanni Pio Marenna

postato da: nazorlando alle ore 16:55 | link | commenti
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lunedì, 16 novembre 2009

FERMA LO SCANDALO DELLA FAME


La crisi economica ha portato alle stelle il livello di povertà e la fame nei paesi poveri. I leader mondiali riuniti a Roma la prossima settimana non stanno mantenendo la promessa di stanziare di 20 miliardi di dollari per finanziare la produzione alimentare.  Firma la petizione per chiedere loro di mantenere la promessa:

Firma la petizione!
 
postato da: nazorlando alle ore 08:15 | link | commenti (1)
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venerdì, 13 novembre 2009

Manifesto delle persone per bene







E' arrivato il momento,il momento degli Italiani onesti
,che vogliono lottare per un cambiamento vero,contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra (e la politica seria )in un desolato e squallido deserto.Abbiamo l'obbligo morale di ribbellarci.Io vorrei una Nazione diversa e tu?Da questo Blog ,come da tanti altri,partirà la campagna per la elaborazione di un Manifesto delle persone per bene.Un documento partecipato su cui confluire e per cui lottare.Siamo certi che spontaneamente potremo e sapremo  far aderire e collaborare tante persone e tanti giovani.Dateci suggerimenti ed idee(a partire dal nome....).Ricordate , per chi utilizza Facebook che  ,oltre alla mia pagina personale,esistono i due gruppi denominati PARLIAMONE e    PIATTAFORMA LOGICA.     
             Archivio Fotografico - gruppo,  adolescente,
ragazzi,  ragazze,
inginocchiandosi,
umano. fotosearch
- cerca foto,
illustrazioni,
immagini e foto
clipart 27. Un'altra vita, de Franco Battiato
              Ci vuole un'altra vita........Franco Battiato 
 
postato da: nazorlando alle ore 17:40 | link | commenti (17)
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giovedì, 12 novembre 2009

Ancora soffia "IL VENTO:::::"


ilvento 













Premio Letterario Città di S. leucio del Sannio giunto  alla 14^ Edizione.
Settore  NARRATIVA
 1° Classificato: Manoni Sandro, Venezia Lido con “L’Isola delle lusinghe”
 2° Claudio Cerruti, Milano “Diario di un barista accidentale” 
3° Pasquale Prisco, Napoli, “Il Pentito”

Settore POESIA
 1° Nazzareno Orlando, Benevento “Il Vento nel Sacco” 
2°Classificato- Spagnuolo Agostina, Capriglia Irpina (AV) “Volevo guardare 
il mare” 
3°Nino Cesarano, Napoli, “ E VVOCE”
 CERIMIONIA DI PREMIAZIONE -28 Novembre 2009 ore 17,30  Sala Consiliare
S. leucio del Sannio


postato da: nazorlando alle ore 08:27 | link | commenti
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martedì, 10 novembre 2009

Cosa ci accade intorno?

1)"Non pago la pubblicità ad una testata che poi massacra l'evento. Io non lo accetto! "Raffaele Del Vecchio Assessore alla Cultura...........
Una conferenza stampa del sindaco e del suo vice sulla libertà d'informazione che dice:" I comunicati non inviati erano semplici programmi di eventi, già presenti sul sito del Comune"


2)Arrestato(operazione Viacolvento) Oreste Vigorito, presidente del Benevento Calcio, per fatti relativi all'energia pulita La vicenda si riferisce ai parchi eolici. Le indagini sono partite due anni fa. E adesso che succede al Benevento Calcio?

3)Per Nicola Cosentino, accreditato candidato del Pdl alla Regione, richiesta di arresto!L'ipotesi circolava oramai da tempo e si riferisce a presunti rapporti del parlamentare con il clan dei Casalesi 
4) Conferenza stampa dell'Amministrazione !Chi critica l'evento deve essere posto all'indice e punito: Niente informazione e niente pubblicità!Dicono i giornalisti :abilmente è stato spostato il tiro sulle inserzioni pubblicitarie ma noi abbiamo parlato di un concetto un po' più elevato.La discriminazione riguardo l'accesso all'informazione!
postato da: nazorlando alle ore 20:24 | link | commenti (7)
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venerdì, 06 novembre 2009

Sabato 14 nov.-ore 16.30  Bibliotea Provinciale

copertinalibro


     


     
FuturIdea           Parliamone

 Sabato 14 Novembre alle ore 16,30 (Biblioteca Prov.le) sarà presentato il nuovo libro di Antonello Caporale "PECCATORI :gli italiani nei 10 comandamenti".Per rendere più piccante la serata vorrei la vostra collaboraione. Mi fate sapere ,secondo voi,quali i peccati e quali i paccatori,della nostra Benevento? Vizi privati e pubbliche virtù......SCATENATEVI!!!!

(Interverranno Nazzareno Orlando, ideatore  associazione “Parliamone”; Giorgio Carlo Nista, vicepresidente Futuridea, Carlo Falato, assessore alla cultura Provincia di Benevento.Moderatore sarà Marzio Di Mezza, giornalista. Saranno presenti anche Carmine Nardone, presidente di Futuridea, e Pasquale Viespoli, sottosegretario al Welfare.)
postato da: nazorlando alle ore 15:35 | link | commenti (19)
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La città dei silenzi e della NonDemocrazia

In edicola il nuovo numero di "Gazzetta di Benevento". La denuncia del direttore  del giornale Pietronigro  sulle prepotenze subite
Nonostante le molte denunce pubbliche ancora nessuna risposta ufficiale
  
























Per certi versi quello che stiamo per raccontare ai nostri lettori è già noto nella sua generalità perché denunciato anche dalla collega Danila De Lucia di "Messaggio d'oggi". Noi, a quanto detto, aggiungiamo anche il nostro mattone, un oggetto pesante composto da fatti gravi come, a nostra memoria, non se ne erano mai visti. E siccome ci piace che i lettori, prima del commento, leggano il fatto, ecco il racconto di ciò che ci è accaduto.
Dopo qualche giorno dall'inizio di "Universo Teatro", la manifestazione conclusasi solo qualche settimana fa, ci eravamo accorti, con la nostra redazione del giornale on-line
www.gazzettabenevento.it
, che non ci arrivavano più i comunicati stampa.
Siccome la persona che si occupava di tanto è una nostra stimata collega, le abbiamo telefonato per cercare di capire se c'era stato qualche problema di comunicazione, nel senso di indirizzo sbagliato della nostra posta elettronica o che altro.
Alla nostra domanda la nostra interlocutrice è rimasta muta all'apparecchio. Allora noi l'abbiamo incalzata dicendo, che succede? Ci devi una spiegazione sul perché non ci arrivino più i tuoi comunicati stampa.
E lei di rimando: debbo dirti purtroppo che mi è stato vietato di mandare i comunicati del Festival alla tua testata. Come vietato, faccio io?
Sì vietato risponde lei.
E chi te lo ha vietato?
Mi è stato vietato, ci ha risposto, dall'assessore alla Cultura Raffaele Del Vecchio.
La telefonata è finita lì. Sin qui il fatto. Che l'assessore non fosse contento dei nostri articoli di critica all'organizzazione tanto di Città-Spettacolo che di Quattro Notti, ci era stato detto. Ma che arrivasse a tanto, francamente, non lo avevamo nemmeno immaginato.
Non è possibile pensare di poter gestire l'informazione come se fosse l'ultima scopa vecchia da buttare nella spazzatura. Non è possibile discriminare una testata giornalistica e decidere di tagliarla fuori non dai flussi economici (questo è un capitolo a parte che poi tratteremo) ma da quelli informativi che vanno dati a tutti e contemporaneamente.
Noi, la redazione per intenderci, abbiamo sempre fatto il nostro dovere professionale.
Sfidiamo l'assessore Del Vecchio a dimostrarci di aver cestinato un suo comunicato stampa, anche di quelli mandati con la personale posta elettronica e dunque di non aver dato tempestivo seguito alla sua pubblicazione. Lo sfidiamo non a dimostrarci due casi di censura posti in essere nei suoi confronti o del suo assessorato da questa testata on-line, ma uno solo.
Un solo caso!
Siamo sicuri che non ne potrà trovare. Perché non ce ne sono.
Ed allora il suo livore, la sua rabbia incontenuta ed incontenibile nei nostri confronti da dove trae origine?
E' certo, almeno questa è l'idea che noi ci siamo fatti, che essa scaturisca dal fatto che lo abbiamo incalzato in maniera decisa sulle manifestazioni culturali che ha prodotto con il suo assessorato e ci riferiamo a Città-Spettacolo ed a Quattro notti. Noi pensiamo di aver fatto tutto il nostro dovere quando abbiamo scritto dell'improvvisazione, dei ritardi gravi, delle sale vuote. Tutti elementi oggettivi peraltro sotto gli occhi di tutti ma lui avrebbe preferito, evidentemente, che si fosse guardato altrove così come ha voluto che facessimo per l'ultima sua creatura presentata al pubblico: Universo Teatro.
E per farci capire che il nostro atteggiamento a lui non piaceva e che doveva darci una lezione, non solo ci ha colpiti sull'elemento sacro della nostra professione, l'informazione, ma anche su quello economico (attenzione: parliamo forse di 200/300 euro mica di cosa...).
Ed infatti, basta mettere su una scrivania tutti i giornali locali dell'ultima settimana, visionare gli archivi dei portali, delle televisioni e quant'altro, per rendersi conto che su tutte le testate (ad eccezione della collega di Messaggio d'oggi) sono stati acquistati spazi pubblicitari di Universo Teatro, tranne che sul nostro (ne on-line, né cartaceo). Noi non sappiamo se questo comportamento sia legittimo, se sia legale e se si può fare atteso che non si spendono soldi della propria tasca ma di quella dei contribuenti.
Noi pensiamo che per cento euro, come per mille o un milione, occorra motivare una spesa.
Bene, saremmo curiosi di sapere quale scusa potrebbe essere trovata per motivare il diniego alla nostra testata se non quello, probabilmente, che quando arriva il momento delle scelte, "Gazzetta" non rientra nelle sue priorità... dell'assessore, s'intende.
Noi, più che denunciare il fatto, più che scrivere una lettera che in maniera più sintetica riporta quanto stiamo scrivendo qui, lettera inviata all'assessore, al sindaco ed alle nostre associazioni di rappresentanza, non potevamo fare.
Ci ribelliamo, protestiamo, alziamo la voce e denunciamo il fatto. Di più non possiamo.
Certo, lo stomaco borbotta anche a noi, non solo agli altri colleghi.
E' difficile portare avanti queste attività editoriali soprattutto quando si è in una provincia come la nostra dove gli enti locali (tutti, nessuno escluso) sono o latitanti, o faziosi o strabici. Ma la dignità viene innanzi a tutto.
Questi trenta e passa anni di giornalismo li abbiamo vissuti, anche perché abbiamo avuto dei maestri eccellenti e qui vorremmo solo ricordare Carmine Porcaro, Edgardo de Rimini, sempre stando con la schiena dritta. Non abbiamo mai chinato il capo né quando al comando c'erano giunte di centrodestra, né quando esse sono di centrosinistra. Anche perché siamo oramai convinti che più che la bandiera la differenza la facciano gli uomini.
Il momento è difficile, veramente difficile se è consentito tutto ciò; se nessun altro componente la giunta Pepe sente il dovere di distinguersi da questi atteggiamenti di prepotenza.
Ai miei colleghi soprattutto editori, che forse leggeranno questo testo, consiglio di non prenderla troppo sotto gamba questa brutta faccenda solo perché non si è stati toccati...
Oggi è toccato alla mia testata, domani, chissà, per una virgola non messa al posto giusto..., per un pezzo pubblicato in terza pagina, anziché in prima...
Io posso garantire che "Gazzetta di Benevento", nata nel 1864 e da me ripresa nel 1989 e poi da marzo affiancata dalla edizione giornaliera on-line, non si abbatte. Questo giornale e questo glorioso nome continuerà a vivere, come ha fatto ininterrottamente per 64 anni e poi per 21 ancora per un totale, ad oggi, di 85 anni.
Resterà ancora tra la gente ed a raccontare, senza la preoccupazione di scontentare il potente di turno, la storia di questa città.
Questo è un impegno. E' una promessa solenne.
I sindaci e gli assessori alla Cultura passano e molti senza lasciare traccia.
Gazzetta, al contrario di loro, sarà ancora qui come sempre, da 85 anni a questa parte.
  Urliamo forte il nostro dissenso!

postato da: nazorlando alle ore 14:31 | link | commenti (10)
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