Firenze 27 giugno 2008 -La scrittrice e traduttrice Idolina Landolfi, curatrice delle opere del padre, lo scrittore Tommaso Landolfi (1908-1979), è morta a Firenze all'età di 49 anni.
Non ci saranno funerali, come lei stessa ha disposto. Il suo corpo riposerà nella cappella gentilizia di Pico (Frosinone), accanto al padre. Lascia un romanzo inedito, dal titolo 'Quando ero mio padre'.
Negli ultimi mesi di vita Idolina Landolfi, che si era laureata in letteratura italiana all'Università di Firenze, aveva dedicato ogni residuo sforzo, pur lottando contro un male severo, all'organizzazione delle celebrazioni del centenario della nascita dell'illustre genitore, che cadono il prossimo 9 agosto.
Da più di vent'anni Idolina Landolfi si occupava della produzione del padre, ripubblicandone le opere, con apparati critici e note. Aveva fondato nel 1996 il Centro Studi Landolfiani (di cui era presidente), che raccoglie i materiali bibliografici riguardanti lo scrittore e organizza conferenze e convegni sulla sua opera.
Scrittrice e traduttrice, Idolina ha collaborato come critico letterario, con articoli su autori italiani e francesi dell'Ottocento e del Novecento, agli inserti culturali di vari quotidiani e settimanali, tra cui "La Stampa", "la Repubblica", "Il Mattino", "il manifesto", "Diario", 'Il Piccolo' e ha scritto continuativamente per piu' di dieci anni per "Il Giornale", collaborando con "Le Monde Diplomatique", "Stilos", "Europe", "Chroniques italiennes". Suoi racconti e articoli sono apparsi in "Paragone", "Panta", "Nuovi Argomenti", "Il Ponte", "Semicerchio", "Poesia". Ha tradotto, dal francese e dall'inglese, testi di narrativa e saggistica per le maggiori case editrici italiane.
Tra i suoi libri, le raccolte di racconti 'Sotto altra stella' (Udine, Campanotto 1996), 'Scemo d'amore' (Roma, Empiri'a 1999), 'Matracci e storte' (Napoli, Graus, 2004), il romanzo per ragazzi 'I litosauri' (Bari, Laterza 1999), il libro d'arte 'Parvenze, cinque racconti e otto incisioni di Antonio Petti' (Nola, Stamperia d'Arte "Il Laboratorio", 2002). Ha diretto a lungo, all'interno di un progetto finanziato dalla Provincia di Salerno, la rassegna internazionale di poesia "DiVersi Racconti" e il premio di narrativa "Lo Stellato", curando i relativi volumi di racconti e poesie. E per alcuni anni ha coordinato la sezione dedicata alla letteratura nell'ambito del festival "Benevento Città Spettacolo" (direzione artistica Ruggero Cappuccio).