Chi sono

Utente: nazorlando
Nome: Nazzareno Orlando
Mi chiamo Nazzareno Orlando, sono nato e vivo a Benevento. Sono laureato in Ingegneria Civile e lavoro presso un’azienda aerospaziale. Ho iniziato la mia carriera di giornalista ed operatore culturale ideando e conducendo trasmissioni in radio e tv libere. Ho collaborato per anni con quotidiani e riviste specializzate sia in ambito locale che nazionale. Sono giornalista pubblicista e ho diretto per alcuni anni il mensile “Terra di mezzo”. Ho lavorato presso una società specializzata nel settore dell’organizzazione e gestione di eventi, sia in qualità di addetto stampa che di esperto in marketing pubblicitario. Mi sono diplomato in regia ed ho, per lungo tempo, insegnato in diverse scuole di teatro dopo aver seguito anche numerosi stage e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Ho ricevuto tre premi nazionali per mie composizioni, alcune delle quali sono state editate in raccolte letterarie. Mi sono occupato con grande passione di teatro di sperimentazione dando vita ad un gruppo (Temperafusibili) che per lungo tempo ha operato producendo performance,video e spettacoli. Ho ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura e Comunicazione per circa un decennio dando vita ad un corposo palinsesto di eventi che ha spaziato nelle diverse forme artistiche. Per 27 anni ininterrottamente ed in ruoli diversi ho collaborato alla realizzazione del Festival Benevento Città Spettacolo. Ho collaborato con il Ministero del Lavoro nella realizzazione di alcuni importanti progetti tra cui, mi piace ricordare, quello denominato Techne’ mirato soprattutto alla formazione di giovani professionisti nei vari settori dello spettacolo. Attualmente sto lavorando ad un nuovo progetto multimediale che tra breve dovrebbe essere commercializzato e che mi ha dato la possibilità di riprendere una mia vecchia idea relativa alla possibilità di creare una concreta collaborazione tra artisti che condividono un percorso comune fatto di nuove e diverse sensibilità.Il primo step del progetto si è concretizzato attraverso la pubblicazione del libro "IL VENTO NEL SACCO " Colectanea Pensiero Lento .Ho da poco finito di condividere una esperienza cinematografica in compagnia di Roberto Herlizka,Lello Arena e Chiara Muti. Titolo "RIEN VA" Regia Ruggero Cappuccio

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sabato, 28 giugno 2008

Per IDOLINA

Firenze 27 giugno 2008 -La scrittrice e traduttrice Idolina Landolfi, curatrice delle opere del padre, lo scrittore Tommaso Landolfi (1908-1979), è morta a Firenze all'età di 49 anni.
Non ci saranno funerali, come lei stessa ha disposto. Il suo corpo riposerà nella cappella gentilizia di Pico (Frosinone), accanto al padre. Lascia un romanzo inedito, dal titolo 'Quando ero mio padre'.
Negli ultimi mesi di vita Idolina Landolfi, che si era laureata in letteratura italiana all'Università di Firenze, aveva dedicato ogni residuo sforzo, pur lottando contro un male severo, all'organizzazione delle celebrazioni del centenario della nascita dell'illustre genitore, che cadono il prossimo 9 agosto.

Da più di vent'anni Idolina Landolfi si occupava della produzione del padre, ripubblicandone le opere, con apparati critici e note. Aveva fondato nel 1996 il Centro Studi Landolfiani (di cui era presidente), che raccoglie i materiali bibliografici riguardanti lo scrittore e organizza conferenze e convegni sulla sua opera.

Scrittrice e traduttrice, Idolina ha collaborato come critico letterario, con articoli su autori italiani e francesi dell'Ottocento e del Novecento, agli inserti culturali di vari quotidiani e settimanali, tra cui "La Stampa", "la Repubblica", "Il Mattino", "il manifesto", "Diario", 'Il Piccolo' e ha scritto continuativamente per piu' di dieci anni per "Il Giornale", collaborando con "Le Monde Diplomatique", "Stilos", "Europe", "Chroniques italiennes". Suoi racconti e articoli sono apparsi in "Paragone", "Panta", "Nuovi Argomenti", "Il Ponte", "Semicerchio", "Poesia". Ha tradotto, dal francese e dall'inglese, testi di narrativa e saggistica per le maggiori case editrici italiane.
Tra i suoi libri, le raccolte di racconti 'Sotto altra stella' (Udine, Campanotto 1996), 'Scemo d'amore' (Roma, Empiri'a 1999), 'Matracci e storte' (Napoli, Graus, 2004), il romanzo per ragazzi 'I litosauri' (Bari, Laterza 1999), il libro d'arte 'Parvenze, cinque racconti e otto incisioni di Antonio Petti' (Nola, Stamperia d'Arte "Il Laboratorio", 2002). Ha diretto a lungo, all'interno di un progetto finanziato dalla Provincia di Salerno, la rassegna internazionale di poesia "DiVersi Racconti" e il premio di narrativa "Lo Stellato", curando i relativi volumi di racconti e poesie. E per alcuni anni ha coordinato la sezione dedicata alla letteratura nell'ambito del festival "Benevento Città Spettacolo" (direzione artistica Ruggero Cappuccio).
postato da: nazorlando alle ore 17:59 | link | commenti (8)
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Commenti
#1   29 Giugno 2008 - 08:36
 
Ho conosciuto Idolina Landolfi quando ero Assessore alla Cultura ed ,in particolare,nei caldi giorni che precedevano Il Festival di Città Spettacolo. Per me,come per tutto lo staff che vi lavorava con amore e grande entusiasmo,erano giorni di vera e propria inquietudine ,divisi come eravamo,tra la ricerca dell'efficienza e la disperata voglia di seguire tutto.Idolina curava una sezione che ,inizialmente,era stata guardata con scetticismo ma che negli anni era divenuta momento di grande interesse e partecipazione.Una vera e propria scommessa vinta! Sto parlando dello spazio dedicato ai libri ed agli autori e della sua capacità di gestirlo con grande signorilità e competenza.Idolina è morta qualche giorno fa a Firenze. Lottava con grande riservatezza contro un male terribile e se ne è andata allo stesso modo,senza clamori,senza dare fastidio a nessuno e,come da lei stessa richiesto,senza funerale rinunciando così "al rito dell'ultimo commiato".Spesso ci trattenevamo in un piccolo bar nelle adiacenze del Teatro Comunale a chiacchierare di poesia e di teatro.Sapere di conversare con una grande interprete del racconto contemporaneo nonchè figlia di uno delle maggiori espressioni della letteratura del Novecento (Tommaso Landolfi) inizialmente mi creava qualche disagio ma,la sua semplicità ,la sua innata classe,la sua sottile bellezza,il suo fare spiritoso ed ironico,la sua colta malinconia fecero si che discutere con Lei divenisse un momento di vera serenità e di intenso confronto.Avrebbe voluto concepire e realizzare un Evento dedicato alla Poesia nella nostra città. Ne discutemmo spesso, cercando di comprendere preventivamente quali i punti deboli e quali le specificità.Conosceva ogni vicolo del nostro centro storico e immaginava di utilizzarlo come palcoscenico naturale e fantastico dell'evento.Questa città,che troppo spesso ha poca memoria,ha il dovere di ricordarla e di trovare la forma giusta per concretizzare tale necessità.Chiederò immediatamente ad Enzo Moscato ,attuale Direttore Artistico del Festival,di trovare una occasione da dedicarle.Aveva scritto un nuovo romanzo intitolato "Quando ero mio padre" mai dato alle stampe.Chiederò ,con altrettanta convinzione al suo amico Ruggero Cappuccio ,che me la fece conoscere ,di ritornare nella nostra città a parlarci di Lei e delle sue opere.Credo ,così facendo,di assolvere ad un dovere morale e ,contemporaneamente ,fare cosa gradita ai tanti che frequentavano l'Hortus Conclusus ed apprezzavano la sua finezza e il suo modo incantato di vivere la parola. Essi ,molto probabilmente,non sanno neanche che ella ci ha lasciati.
La sua solarità rimarrà impressa nei miei ricordi e la sua voce accompagnerà per sempre ogni mia nuova lettura.Ora però ,credo sia opportuno ,per non rischiare di diventare aulico e ripetitivo,concludere con un semplice Ciao Idolina ci mancherai.

Nazzareno Orlando
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#2   29 Giugno 2008 - 09:27
 
Ciao, Idolina.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tullia65

#3   29 Giugno 2008 - 13:40
 
Come hai ragione. Questa città dimentica tutto ed in fretta. Bisogna fare in modo che le cose importanti non vengano cancellate. Dal tuo Blog parta un operazione a ciò finalizzata. Ciao Idolina ti ho ascoltato ed apprezzato. Nunzia
utente anonimo

#4   29 Giugno 2008 - 17:59
 
Conoscevo abbastanza bene Idolina. Quando lei era studentessa a Firenze, io ero da poco laureato e iniziavo la carriera universitaria. Me la ricordo bene al Gabinetto Vieusseux, di cui era collaboratrice e dove inizialmente lavorava; me la ricordo bene anche peché era una ragazza davvero molto bella, intelligente e spiritosa. Quando sono divenuto docente universitario l'ho invitata a parlare del padre a Perugia, e lei è venuta ed è stata bravissima. Era di quelle persone - rarissime - che costituiscono il terreno necessario per ogni 'luogo' (città, nazione) culturale: intelligente, non esibizionista, coltissima. Sommersi come siamo dal trash culturale (se si potesse dire così) e dall'immagine senza niente dietro, lei che avrebbe potuto ottenere molto se ne stava in disparte, riservata, badando alla sostanza e poco o nulla all'apparire. Una persona rara. Combatteva da anni contro un male terribile, che alla fine l'ha uccisa: senza che nessuno lo sapesse, e lavorando senza risparmio e senza mai far pesare nulla agli altri. Infatti quasi nessuno l'ha commemorata: tutti distratti. Mi dispiace tanto che se ne sia andata. Roberto Fedi
utente anonimo

#5   30 Giugno 2008 - 20:18
 
Idolina, la mia compagna di banco in quella scuola luminosa nel quartiere Prati.
Idolina, scatenata di intelligenza e trasgressione che mi scriveva sugli stivali di gomma sfidando il mondo con gli occhi profondi.
Idolina persa quando tornò in Liguria e poi ritrovata per caso, quarant'anni dopo.
Esile, bella nella sua gonna a ruota ed un dolore che non conoscevo, ma percepivo.
E sempre sfidando il mondo con i suoi occhi lucenti.
Profondi.

L'ho saputo per caso, appena in tempo per non abbandonarla in questo nuovo lungo viaggio.

Arrivederci amica mia.
Arrivederci donna senza paura.

Isabella Moroni
utente anonimo

#6   02 Luglio 2008 - 12:56
 
Anche io l'ho conosciuta. Classe ,stile,bravura. Se gli angeli esistessero davvero Lei era un'angelo. Idolina la silenziosa era garbata e coltissima .Idolina non se n'è andata è li con un bicchiere in mano a raccontarci storie di parole che insieme originano sogni.Noi amici di Crema non ti dimenticheremo MAI.
Fulvio & Elena------gli altri
utente anonimo

#7   06 Luglio 2008 - 13:46
 
Ho saputo dalla stampa che il gestore del Blog ha chiesto ad Enzo Moscato di trovare il modo di ricordare Idolina nella prossima Rassegna Città Spettacolo. Condivido e rilancio: perchè non dedicarle un evento e fare in modo che nei prossimi anni avvenga lo stesso ? Avere memoria è sintomo di civiltà! Aspetto risposta
Bebe
utente anonimo

#8   26 Luglio 2008 - 17:01
 
il ricordo di splendidi pomeriggi nell'hortus conclusus sarà sempre legato al garbo e allo stilt di Idolina
anonimo
utente anonimo

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